Ci sono storie che non si esauriscono mai. Storie che tornano, che si trasformano, che chiedono di essere ascoltate ancora. La storia di Pippa Bacca è una di queste: una storia di arte, fiducia e libertà femminile che continua a generare consapevolezza e a cambiare il modo in cui guardiamo alla violenza di genere.
Il concerto reading “Sono innamorata di Pippa Bacca, chiedimi perché!”, scritto e diretto da Giulia Morello, riporta al centro questa vicenda in tutta la sua forza poetica e politica. Un racconto che intreccia parole e musica – grazie alla cantautrice Assia Fiorillo – per restituire voce a un’artista che ha trasformato la fiducia in un gesto rivoluzionario.
Un gesto artistico che continua a parlare
Indossando un abito da sposa in Brides on Tour, Pippa voleva costruire un dialogo diretto con le persone, attraversando confini e culture con la forza semplice dell’incontro.
La sua morte violenta non ha interrotto quel messaggio: lo ha trasformato in un’eredità potente.
Parlare oggi di Pippa Bacca significa dare spazio a un’arte che non si arrende, che offre un immaginario diverso da quello imposto dalla violenza.
Il concerto reading: custodire la vita
Il progetto artistico nasce dal libro di Giulia Morello e dalla volontà di restituire a Pippa la sua storia attraverso una prospettiva delicata ma determinata: la sua creatività, la sua visione, la sua fiducia radicale nelle persone.
Il concerto reading non è un memoriale.
È un atto di cura.
Un modo per riportare davanti agli occhi di chi ascolta la vita di Pippa Bacca, non ciò che le è stato tolto.
La narrazione di Giulia Morello è accompagnata dalla musica di Assia Fiorillo: una presenza femminile potente, capace di amplificare le emozioni e di trasformare lo spettacolo in un’esperienza collettiva.
La musica diventa voce, rifugio, respiro.
Una storia che attraversa confini
Quando un’opera nasce dal bisogno di elaborare e condividere qualcosa di vero, trova sempre la strada per arrivare alle persone giuste.
Lo spettacolo dedicato a Pippa Bacca continua a viaggiare, proprio come viaggiava lei.
Non importa il luogo: il messaggio rimane lo stesso.
La violenza contro le donne è un fenomeno globale, e l’arte può renderlo visibile dove spesso la società preferisce tacere.
Portare questa storia in nuovi contesti significa esportare una forma di resistenza culturale, un modo di guardare al mondo attraverso gli occhi di chi crede nella fiducia e nella possibilità di un cambiamento reale.
Una nuova voce: l’edizione inglese del libro
Insieme allo spettacolo nasce anche la versione inglese del libro, “I’m in Love with Pippa Bacca, Ask Me Why”, tradotta da Livia Maranzana.
Questa nuova edizione permette alla storia di Pippa Bacca di raggiungere lettrici e lettori che non parlano italiano, ma che possono riconoscere nella sua vicenda un linguaggio universale: quello dell’arte che resiste alla violenza e continua a parlare anche quando la cronaca smette di farlo.
Portare il libro oltre i confini linguistici significa amplificare la riflessione sulla violenza di genere, rendendo il racconto accessibile a culture diverse e favorendo un dialogo internazionale sui diritti delle donne.
Perché raccontare ancora Pippa Bacca
Perché alcune storie hanno la forza di cambiare la cultura.
E questa è una di quelle.
Raccontare Pippa oggi significa ricordare che:
la fiducia non dovrebbe essere un rischio
la libertà delle donne è ancora un terreno fragile
l’arte può creare consapevolezza e trasformazione
la violenza di genere va combattuta anche attraverso nuovi immaginari
A cambiamocultura.it crediamo che ogni storia di donna che ha sfidato stereotipi, confini e violenza sia un tassello fondamentale del cambiamento.
La storia di Pippa Bacca continua a esserlo.

