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Intervista a Martina Zuccarello

Martina Maria Zuccarello muove i suoi primi passi nella recitazione a Catania, sua terra natia, diplomandosi alla “Musical Theatre Academy”. Si trasferisce a Roma specializzandosi e diplomandosi alla “Fonderia delle arti” diretta da Giampiero Ingrassia.
Negli anni collabora con diverse produzioni teatrali e cinematografiche, lavorando con diversi registi tra cui, Massimiliano Bruno, Lorenzo Gioielli, Andrea Porporati, Alessio Inturri, Claudio Boccaccini, Michele La Ginestra, Duccio Camerini. Il prossimo 5 e 6 marzo sarà presente all’iniziativa L’OTTO X TrE con lo spettacolo MADRI DI. L’OTTO X TrE – 365 Giorni di diritti è promossa dalla nostra Associazione Dire Fare Cambiare e da Kaos Kult. 

Cosa rappresenta per te il teatro?

Quando parlo di teatro divento romantica e stucchevole, è più forte di me! Non ho mai desiderato altro… il mio ‘’luogo sicuro’’ è il palcoscenico. Mi piace espormi emotivamente, mi diverte, mi stimola nonostante non sia sempre facile accettare la precarietà, l’incertezza, le critiche, i giudizi che ti mette davanti questo mondo così complesso. Poi però arriva un momento ‘’cristallino’’ in cui mi sento vicina alla magia più di chiunque altro. Ecco quell’istante lì lo dedico a me stessa e mi sento appagata definitamente!

Insieme a David Mastinu avete aperto il primo teatro a Capena in piena emergenza Covid. Cosa vi ha spinto a fare questo passo proprio in questo delicatissimo momento storico?

E’ stata una scelta istintiva. Io e David Mastinu (socio e compagno di folli avventure) non ci siamo fatti molte domande, abbiamo agito con la volontà di voler fare del bene, a noi stessi e agli altri. Credo che gli artisti, tutti, abbiano una missione: comunicare e condividere in ogni modo possibile. DamArte nasce proprio con questo obiettivo e dopo aver aperto i battenti ai laboratori teatrali, abbiamo deciso di donare un luogo in più di aggregazione e condivisione, in una realtà magnifica come quella della provincia ,ma che spesso ha poche possibilità culturali. La risposta positiva e il teatro pieno ad ogni spettacolo ci ha emozionati e arricchiti! Continueremo a proporre le nostre idee e a dimostrare quanto può far bene il teatro!

All’inizio del mio percorso sono stata guidata da colleghe speciali (e attrici d’esperienza) che mi hanno dato la possibilità di capire quanto valga la nostra unicità e quanto adattarsi non sia la chiave per lavorare di più o risultare migliori di qualcun’altra. E’ anche vero che la nostra categoria non è rappresentata come meriterebbe e non è poi così unita. Sono tante voci sparse qua e la e davvero poche vengono prese in considerazione. Abbiamo tutte voglia di farci sentire, ora più che mai. Quello che davvero manca è un supporto alle nostre esigenze, esigenze che spesso vengono denigrate e che invece avrebbero bisogno di essere accolte senza giudizio.

Pensare che possa resistere ad un’ epoca in cui le piattaforme digitali hanno la meglio, sarebbe già rassicurante! E’ un patrimonio intoccabile. E’ storia, è cultura, è tradizione allo stato puro. Mi piacerebbe diventasse più accessibile. L’attività teatrale è davvero indispensabile (ad ogni età), aziona dei meccanismi emotivi e di condivisione vigorosi da non sottovalutare. La comunicazione oggi gioca un ruolo importantissimo e potrebbe essere la chiave per la sua rinascita!

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