Rita Levi-Montalcini nasce a Torino nel 1909 in una famiglia ebrea.
Si iscrive alla Facoltà di Medicina dell’Università di Torino e si laurea nel 1936.
Si specializza in neurologia e psichiatria.
Nel 1938, a causa delle leggi razziali fasciste, viene esclusa dall’attività accademica.
Continua le sue ricerche allestendo un laboratorio nella propria abitazione.
Durante la Seconda guerra mondiale si trasferisce prima in Belgio e poi a Firenze, dove prosegue il lavoro scientifico.
Dopo la guerra si trasferisce negli Stati Uniti e lavora alla Washington University di Saint Louis.
Negli anni Cinquanta, insieme a Stanley Cohen, identifica il Nerve Growth Factor (NGF), una proteina fondamentale per lo sviluppo delle cellule nervose.
Per questa scoperta riceve nel 1986 il Premio Nobel per la Medicina.
È la prima donna italiana a ottenere questo riconoscimento.
Nel 2001 viene nominata senatrice a vita della Repubblica Italiana.
Nel 2002 fonda a Roma l’Istituto Europeo di Ricerca sul Cervello (EBRI), un centro dedicato allo studio del sistema nervoso e delle malattie neurodegenerative.
Rita Levi-Montalcini muore a Roma nel 2012, all’età di 103 anni.
