Wilma Rudolph nasce nel 1940 in Tennessee, negli Stati Uniti, in una famiglia numerosa: è la ventesima di ventidue figli.
Nasce prematura e durante l’infanzia si ammala di poliomielite.
Per anni porta un tutore alla gamba sinistra e si sottopone a cure e fisioterapia.
A dodici anni riesce a camminare senza tutore.
Da adolescente pratica basket e atletica alla Burt High School di Clarksville.
Viene notata dall’allenatore Ed Temple ed entra nella squadra di atletica della Tennessee State University.
Nel 1956 partecipa alle Olimpiadi di Melbourne e vince una medaglia di bronzo nella staffetta 4×100 metri.
Nel 1960 partecipa alle Olimpiadi di Roma.
Vince tre medaglie d’oro: nei 100 metri, nei 200 metri e nella staffetta 4×100 metri.
È la prima donna statunitense a vincere tre ori olimpici nell’atletica leggera in una stessa edizione dei Giochi.
Al ritorno negli Stati Uniti pretende che la parata organizzata in suo onore sia aperta a tutte e tutti,
senza segregazione.
Negli anni successivi lavora come insegnante, allenatrice e commentatrice sportiva e partecipa a iniziative dedicate allo sport e ai giovani.
Wilma Rudolph muore nel 1994, a cinquantaquattro anni.
La sua storia resta legata allo sport e alla sua esperienza come atleta olimpica, in un Paese ancora segnato dalla segregazione.
